Bagnolifutura

09 | 02 | 2012

Tartarughe e Bagnoli, una simbiosi che continua

ALTRE NOTIZIE | newsletter ottobre 2008 n.40

campane, suscita anche grande interesse scientifico, grazie a ricerche di valenza internazionale sulle testuggini marine. Che quest’area sia naturalmente predisposta ad accogliere questo esemplare di tartaruga, la Caretta caretta, lo dimostra anche il fatto che una di loro ha deposto le uova su una spiaggia tra Lucrino e Pozzuoli. Il nido è stato monitorato e protetto dal lavoro dell’equipe del Turtle Point, ospitato provvisoriamente in un capannone nell’area di proprietà della Bagnolifutura, e a fine agosto sono nati ben 106 piccoli esemplari, poi liberati in alto mare.
Il CdA della Bagnolifutura, proprio in virtù dell’interesse rilevato per tali attività, ha deliberato la realizzazione, in un sito di archeologia industriale, di un acquario tematico unico nel suo genere, con una superficie utile di circa 2.000 mq. L’impianto, in via di realizzazione, sarà ultimato entro i primi mesi del 2009.
Nel frattempo si susseguono molte iniziative, tra cui “la Baia delle Tartarughe”, nata grazie al lavoro congiunto della Stazione Zoologica, dell’Istituto per lo Sviluppo, la Formazione e la Ricerca nel Mediterraneo e del Circolo Ilva. Il progetto ha ottenuto negli ultimi due anni enormi risultati. Al lavoro di riabilitazione e di controllo delle tartarughe nella baia di Porto Paone è stata affiancata un’interessante iniziativa sociale rivolta ad alcuni ragazzi ospiti della Comunità Penale di Nisida, al fine di consentire loro un percorso riabilitativo e formativo per offrirgli un’alternativa professionale una volta fuori dalla struttura. E nel luglio scorso tre giovani che stavano scontando la pena presso l’istituto sono tornati liberi anche grazie alle qualità dimostrate nel lavoro svolto presso il Turtle Point di Bagnoli, e nel corso per subacquei che hanno seguito. Ora, in collaborazione col Ministero di Giustizia, si organizzeranno a Bagnoli corsi professionali sui temi della biologia marina e sull’attività subacquea, rivolti a giovani a rischio.

Benedetta Palmieri