Una Napoli avveniristica? Ebbene, almeno per quanto riguarda i trasporti metropolitani, così sembrerebbe. È stato firmato infatti il 19 ottobre scorso il Protocollo d’Intesa tra il Comune di Napoli e la Regione Campania, che prevede finanziamenti per circa 228 milioni di euro da dividere in quattro importanti progetti. Ci sono quello riguardante l’aumento delle corse della linea 1, e l’avvio della navetta che metterà in collegamento piazza Dante con l’Università; e quello riguardante la manutenzione straordinaria dei treni sempre della linea 1, sui quali verrà anche installata l’aria condizionata. Ma ce ne sono soprattutto altri due davvero interessanti. A fare più scalpore è certamente il collegamento di piazza Garibaldi con l’aeroporto di Capodichino: in questo modo l’aeroporto sarà collegato con la stazione ferroviaria e con il porto, e Napoli sarà la prima città d’Italia ad avere una fermata del metrò all’interno del proprio scalo aereo.
A suscitare poi un interesse particolare in questa società e negli abitanti di questo quartiere, è quella parte di accordo che prevede la realizzazione della tratta della linea 6 che va dalla Mostra a via Campegna, e della quale è in corso di progettazione anche il prolungamento sino all’area ex Ilva, della quale Bagnolifutura sta gestendo la trasformazione. Inutile dire quanto il potenziamento e il miglioramento della rete metropolitana, nonché la nascita di nuove stazioni nella zona, sia complementare al lavoro che si svolge a Bagnoli.
C’è da aggiungere, in conclusione, che tutti i progetti dovrebbero partire entro il 2010 e terminare entro il 2013. Senza contare che già prima di Natale dovrebbe essere pronta la rinnovata stazione di piazza Garibaldi, e dovrebbe essere attiva l’Alta velocità che collegherà Napoli a Roma in soli 60 minuti.
Benedetta Palmieri