Bagnolifutura

23 | 05 | 2012

Botta e risposta tra appaltatore e subappaltatore della bonifica

ALTRE NOTIZIE | newsletter novembre 2008 n.41

Un gruppo di lavoratori della Italrecuperi, società subappaltatrice della De Vizia transfer, ha effettuato alcuni giorni fa una protesta in seguito alla risoluzione del contratto decisa dall’impresa appaltatrice, sostenendo che le cause dello scioglimento contrattuale sono del tutte immotivate. Inoltre in una nota emessa dagli stessi lavoratori viene chiamata in causa anche la Bagnolifutura, che è la stazione appaltante. Ecco le risposte della Bagnolifutura e della De Vizia:
Bagnolifutura: “La società, impropriamente chiamata in causa, precisa che non è compito della Stu entrare nel merito dei rapporti contrattuali, sindacali ed economici tra l’impresa appaltatrice De Vizia Transfer e le ditte subappaltrici, in quanto l’unico interlocutore della stazione appaltante è la De Vizia, che, in base a un preciso cronoprogramma dei lavori contrattualmente concordato, deve consegnare le aree bonificate nei tempi previsti, pena l’applicazione di penali in caso di ritardi così come previsto dal contratto firmato tra le parti e dalla legislazione in materia di lavori pubblici”.
A sua volta la De Vizia ha sostenuto che “in seguito alla naturale scadenza del contratto di subappalto con la ditta Italrecuperi a luglio 2008, ha deciso di non rinnovarlo, a causa delle numerose contestazioni sollevate circa l’esecuzione dei lavori subappaltati, preferendo affidare parte di dette lavorazioni a un’altra impresa subappaltatrice. Contestualmente ha anche deciso di sostituire impianti ormai obsoleti, con attrezzature nuove” . Sui tempi di consegna delle aree in corso di bonifica la De Vizia assicura che tutte le attività sono nel pieno dello svolgimento e comunque ribadisce che in tutte le fasi di esecuzione dei lavori, vi è stato e continua ad esserci un costante monitoraggio del ministero dell’Ambiente, della Regione, del Comune, dell’Arpac, della Asl, della Prefettura, della Questura e della Direzione Investigativa Antimafia.

Luca Napolano