Bagnolifutura

07 | 02 | 2012

Smaltimento illecito rifiuti: Bagnoli non c’entra nulla

TERRITORIO | Bagnolifutura informa - newsletter marzo 2010 n. 56

Capita che a volte gli allarmi scattino per un cortocircuito, e non per un pericolo effettivo. Così è successo il mese scorso, quando la notizia dell’indagine della Procura di Grosseto che ha coinvolto l’impianto di smaltimento Agrideco di Scarlino (in provincia di Grosseto, appunto, e di proprietà una società toscana) ha erroneamente investito anche Bagnoli.
Alcuni titoli infatti, forse per la diffusa attitudine a vedere nel sito e nella sua trasformazione tutti i mali, annunciavano che i rifiuti dell’area ex Italsider venivano smaltiti illegalmente.
Ma le cose in realtà erano ben diverse, e questa indagine per traffico illecito di rifiuti pericolosi – che conta ben sessantuno indagati e quindici custodie cautelari – non aveva in alcun modo rapporto con Bagnoli. La Bagnolifutura non avrebbe avuto comunque alcuna responsabilità, non dipendendo direttamente dalla società i lavori di bonifica e le annesse operazioni di smaltimento, ma ciò che avviene nell’area è comunque di prioritaria importanza per chi la gestisce. È per questo che è sembrato giusto anche far sapere ai cittadini come stavano davvero le cose, dando spazio sul sito della società (sul quale il comunicato è tuttora consultabile) alle dichiarazioni della DE VIZIA transfer s.p.a., che è l’esecutrice dei lavori di bonifica. La De Vizia, dunque, ha evidenziato che “nessun provvedimento è stato giammai assunto a carico della Società in merito ai fatti oggetto della notizia. Nello specifico si rappresenta che MAI l’impianto in questione è stato utilizzato per lo smaltimento dei residui prodotti dalla bonifica del sito contaminato di Bagnoli […] Si precisa che gli stessi infatti vengono regolarmente smaltiti in impianti nazionali ed esteri, anche pubblici, senza alcun passaggio intermedio, previo nulla osta di tutti gli Organi di controllo sulle attività e previa analisi e certificazione effettuate da laboratorio pubblico terzo”.
Allarme rientrato, dunque; almeno per quanto riguarda Bagnoli.

Benedetta Palmieri