Bagnolifutura

23 | 05 | 2012

Si aspetta che il Consiglio di Stato si pronunci sul Pua di Bagnoli

IL FATTO DEL MESE | Bagnolifutura informa newsletter marzo 2009 n.45

Tra sentenze e ricorsi il Pue di Bagnoli ancora in bilico ma nei cantieri si continua lavorare. La lunga storia del Pue di Bagnoli inizia nel 2003 con l’approvazione del Piano da parte del Consiglio Comunale con delibera n.24, nel 2005 con la delibera 240 viene approvato una nuova versione del Piano ed attraverso questo strumento urbanistico la società Bagnolifutura inizia il proprio cammino. Ma, a sorpresa lo scorso febbraio il Tribunale amministrativo della Campania annulla gli atti deliberativi del Pue, oggi Pua. La sentenza è stata emessa accogliendo l’istanza di un cittadino del Borgo Coroglio, secondo il quale il Pua non tiene conto di alcuni vincoli paesaggistici. In particolare per quanto riguarda le modifiche della linea di costa, per cui sarebbe in contrasto con la variante al Piano regolatore. Di fatto la sentenza annulla il Pue di Bagnoli, ma la risposta da parte dei vertici del Comune di Napoli non si fa attendere, infatti, il sindaco Iervolino e il vicesindaco Santangelo subito precisano che i due cantieri di trasformazione urbana in corso a Bagnoli, la Porta del Parco e l'Acquario Tematico, che stanno per completare i propri lavori, non si fermeranno, anche perché non si possono mettere a rischio altri 250 posti di lavoro a Napoli. Mentre, nessun problema di operatività si pone per il cantiere del Parco dello Sport e per quello della bonifica in atto nell'area ex Italsider, in quanto tali attività prescindono del tutto dal Pue. In particolare Santangelo ha precisato che: "Non sarà sospesa o rallentata nessuna attività di progettazione e realizzazione delle infrastrutture tantomeno l'avvio della procedura di vendita dei suoli dell'area tematica 2 attraverso le individuazioni dei lotti e il frazionamento catastale delle aree e viene ribadito anche l'impegno del Comune a determinare un miglioramento dell'offerta abitativa". Nel frattempo in brevissimo tempo l’ufficio legale di palazzo San Giacomo, assistito dagli avvocati amministrativisti Riccardo Marone e Vincenzo Cerulli Irelli, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Campania. Tra le diverse motivazioni del ricorso presentato dal Comune c’è quella che, a differenza di quanto accade sempre in circostanze analoghe, in questo caso il Tar ha annullato l’intero piano e non solo quella parte dove insiste la proprietà del ricorrente. Al Consiglio di Stato l’ultima parola!
Luca Napolano