Bagnolifutura

23 | 05 | 2012

Ecco come va avanti la bonifica dell’area

IL FATTO DEL MESE | newsletter marzo 2008 n.34

Procedono a pieno ritmo le attività di bonifica nell’area ex Italsider. Al di là delle polemiche strumentali, sono non le parole ma i numeri e i fatti a testimoniarlo.
In particolare, per quel che riguarda le attività di scavo e movimentazione di materiale contenente amianto nell’area ex-Eternit, iniziate lo scorso maggio, sono state già smaltite circa 6.200 tonnellate. Chi contesta questi numeri vada su uno qualunque dei punti di osservatorio della collina di Posillipo o chieda di venire nell’area di nostra proprietà e vedrà con i propri occhi le attività frenetiche degli operai e dei mezzi della De Vizia Transfer, società vincitrice dell’appalto di bonifica.
Spesso viene dimenticato che lo slittamento del termine di conclusione dei lavori di bonifica a giugno 2009 è stato necessario in seguito alla modifica del contratto con la De Vizia, inevitabile dopo l’approvazione del progetto di variante al Piano di completamento della bonifica che prevede la sistemazione dei materiali inerti sotto il costone di Posillipo. Tale variante era obbligatoria dopo aver più volte verificato l’indisponibilità del sito di Pianura ad accogliere gli inerti di Bagnoli. Tutto ciò ha comportato un complesso iter burocratico, a partire dalla modifica dell’Accordo di Programma avvenuta al Ministero dell’Ambiente lo scorso novembre, senza la quale i finanziamenti delle opere non erano utilizzabili.
Attualmente la bonifica è terminata nell’area della Porta del Parco, dove è arrivata anche la certificazione da parte degli enti preposti. Nel Parco dello Sport è stata completata nel primo lotto mentre il secondo è a uno stato di avanzamento dell’80%. Nell’area tematica 2, dove sorgeranno gli alberghi, è al 60%. Nell’area ex Eternit, dove si sta bonificando l’amianto, è al 20%, ma in quest’area la bonifica è molto più rapida e concentrata in quanto si tratta di un unico materiale inquinante. Nel primo lotto del grande Parco Urbano, quello che comprende i siti di Archeologia Industriale, la cui progettazione definitiva è in corso, si stanno svolgendo le attività di scavo dei terreni e il loro trattamento agli impianti
Da qualche mese la Bagnolifutura ha anche ripreso in carico l’impianto di messa in sicurezza delle acque di falda, curandone la gestione e provvedendo alla progettazione dell’intervento di revamping e di manutenzione straordinaria, sulla base delle proposte migliorative scaturite da uno studio eseguito dall’Università Federico II di Napoli. Al fine di consentire un maggior controllo dell’impianto “in remoto” è stato predisposto un servizio di trasmissione di allarmi tramite SMS: si tratta di un’ulteriore testimonianza del fatto che la bonifica dell’area ex Italsider di Bagnoli non è solo una tra le più importanti ma anche tra le più innovative in Italia e in Europa.

Luca Napolano