L’acquario di Napoli si realizzerà nell’ex Acciaieria di Bagnoli. Questo è quanto previsto dal protocollo d’intesa firmato da Regione Campania, Comune di Napoli e Bagnolifutura. L’intervento è finalizzato a realizzare nell’ex area siderurgica “l’Acquario di Napoli”, pensato e progettato come ulteriore contributo al processo di riqualificazione e trasformazione dell’intera zona Coroglio - Bagnoli. L’ex Acciaieria, che in un primo momento doveva trasformarsi in Città della Musica, oltre ad ospitare un grande Acquario conterrà anche strutture per l'ospitalità, la ristorazione, il tempo libero e l'intrattenimento. L’idea è quella di ispirarsi ai più grandi acquari come Genova e Barcellona. In questo modo l’Acciaieria, uno dei manufatti di archeologia industriale, diventerà uno dei maggiori attrattori del Parco Urbano grazie anche alle sue imponenti dimensioni: circa 18.000 metri quadrati di superficie coperta e un volume di oltre 600.000 metri cubi. L’investimento complessivo previsto per la realizzazione dell’opera è di circa 100 milioni, di cui 40 con risorse pubbliche, la restante parte reperita con capitali privati in “project financing. Si aggiunge così un ulteriore investimento e attrattore nell’ara occidentale di Napoli, dando la possibilità di creare dei veri e propri percorsi culturali e ricreativi grazie anche a realtà già esistenti nell’area: come Città della Scienza, l’Acquario Tematico delle tartarughe marine e il Parco dello Sport, questi ultimi due in via di apertura.
Luca Napolano

rendering esterno Acciaieria - Acquario