Bagnolifutura

07 | 02 | 2012

La Bagnolifutura querela l’eurodeputato De Magistris

ALTRE NOTIZIE | Bagnolifutura informa - newsletter luglio 2010 n. 60

“La Commissione europea conferma che i fondi comunitari per la riqualificazione dell’ex sito industriale di Bagnoli sono stati sperperati. Bagnoli è una pagina vergognosa di commistione fra politica e crimine intorno al denaro pubblico”. Luigi De Magistris, eurodeputato Idv e potenziale aspirante alla poltrona di sindaco di Napoli, ci è andato giù duro, rilasciando all’inizio del mese scorso queste dichiarazioni. De Magistris non è nuovo a polemiche legate alla trasformazione di Bagnoli, ma la risposta è arrivata altrettanto dura e da più fronti. Il primo a prendere posizione è stato Riccardo Marone, che proprio in quel momento si insediava come presidente della Bagnolifutura, il quale ha deciso, dopo aver discusso della questione nel CdA, di adire le vie legali contro l’europarlamentare dell’Idv. Non solo, ma ha attaccato De Magistris sull’onestà intellettuale delle proprie accuse: “Adopera le interrogazioni allo stesso modo in cui ha adoperato le inchieste quando era pm, per fare carriera politica e non certo per contribuire alla verità”. Ma non sono mancati neppure gli interventi del direttore generale Mario Hübler e del sindaco Rosa Russo Iervolino. Il sindaco si è infatti interessato alla questione, e ha dichiarato di voler leggere la risposta della Commissione Europea, “perché tutte le critiche vanno prese seriamente, ma ritengo che le risposte del direttore generale della Bagnolifutura Mario Hübler siano precise”. Le risposte di Hübler in effetti sono entrate nel merito di ogni critica di De Magistris, puntualizzando ad esempio che “è falso che la Commissione Europea abbia proposto ‘una correzione finanziaria pari al 100% degli importi stanziati per il progetto La Porta del Parco’. Infatti l’opera, ormai conclusa e in fase di collaudo, ha un costo totale di 51 milioni, di cui 46 cofinanziati dalla Regione Campania: il contributo finora già erogato ammonta a 35 milioni. Tali risorse sono state utilizzate fino all’ultimo euro”. Hübler ha poi analizzato le affermazioni dell’eurodeputato Idv circa un “congelamento di oltre 5 milioni stanziati per il progetto da parte della Commissione Europea”, e circa una condanna della Corte dei Conti “per il grave ritardo dei lavori e gli scarsi risultati raggiunti, nonostante la spesa di oltre 77 milioni” – che De Magistris metteva in rapporto con i lavori alla Porta del Parco.
Per quanto riguarda la prima questione, Hübler ha puntualizzato come si tratti “di una variante in corso d’opera conforme alla normativa nazionale, ma sulla quale la Commissione ha manifestato dubbi su una direttiva europea non ancora recepita dallo Stato membro. Ciò non ha avuto alcuna conseguenza, perché tale somma è stata coperta dalla Bagnolifutura con altri fondi”. Riguardo alla seconda, ha affermato che “è fuorviante e non ha nulla a che vedere con il progetto della Porta del Parco il riferimento fatto da De Magistris: si tratta, infatti, come emerge chiaramente dalla relazione della magistratura contabile, delle somme complessivamente spese per la bonifica dell’area di Bagnoli, non solo dalla Bagnolifutura. Per quanto riguarda specificamente la Stu, forse l’europarlamentare non sa che, sul totale di 90 milioni per la bonifica, i 15 a carico del POR Campania sono stati certificati senza alcuna osservazione da parte né della Regione né della Commissione Europea. Sugli altri 75 milioni a carico dello Stato, è stato finora rimborsato alla Bagnolifutura solo il primo acconto, pari a 7,5 milioni; questo nonostante la Stu abbia richiesto l’erogazione del secondo e terzo acconto pari a complessivi 26 milioni, sui quali la Commissione tecnica del Ministero dell’Ambiente ha dato il proprio avallo, e abbia proprio in questi giorni presentato il quarto acconto per ulteriori 15 milioni”.

Benedetta Palmieri