Il nemico è chiaro. Si chiama burocrazia: Assedia pure via Cocchia, sede di Bagnolifutura, la società di trasformazione urbana di cui è azionista il Comune al 90%, la Regione al 7,5 per cento e la Provincia al 2,5. In sei anni di vita della società hanno versato in tutto 516 mila e 456 euro, confluiti nel capitale sociale. Mentre crescono i debiti della Stu verso le banche che ne finanziano l’attività. Il patrimonio della Stu è costituito dai suoli, finché non saranno in vendita, Bagnolifutura non potrà cominciare a fare utili. “La cessione dei terreni, prevista a giugno 2007, non è cominciata. Il motivo si chiama porto canale”.