Interramento della linea ferroviaria della cumana e nuove residenze di edilizia pubblica e privata. Questi sono stati alcuni dei temi trattati nel corso di un’assemblea pubblica, svoltasi presso la Biblioteca Mazzacurati di Bagnoli, alla quale hanno preso parte il presidente della X Municipalità Giuseppe Balzamo il direttore generale della Bagnolifutura Mario Hubler, il dirigente dell’ufficio urbanistico del Comune Roberto Giannì e il suo vice l’architetto Giovanni Dispoto.
In merito ai trasporti pubblici Balzamo ha illustrato i nuovi collegamenti su ferro che riguarderanno il quartiere di Bagnoli affermando che bisogna liberarsi dell’attuale linea a raso della Cumana che spacca in due il territorio, l’interramento della linea 8 è necessario per collegare Bagnoli con l’area del Parco Urbano. Mentre per la linea 6, che prevede il collegamento dalla città fino a via Campegna, il progetto preliminare è già pronto, lo ha redatto l’Ente Autonomo Volturno ed è ora all’esame della Regione.
Il direttore della Stu, Hubler, ha illustrato i diversi cantieri di trasformazione urbana in corso nell’area e inoltre ha annunziato che saranno realizzate circa 2.100 nuove case, di cui il 70% di edilizia privata: “entro la fine dell’anno, saranno messe all’asta le aree dove edificare i primi 600 alloggi.” Per quel che riguarda gli interventi pubblici, ha concluso il direttore generale della Bagnolifutura, serviranno poco più di 500 milioni, che saranno reperiti attraverso risorse dello Stato, fondi europei della Regione, e l’incasso della vendita delle aree bonificate ai privati”. Il Presidente Balzamo ha aggiunto che: “la Municipalità di Bagnoli Fuorigrotta chiede al sindaco Jervolino l’esproprio o l’immediata acquisizione delle aree limitrofe a quelle di proprietà della Bagnolifutura, dove è prevista la costruzione di case per edilizia convenzionata e sovvenzionata”. Per l’edilizia convenzionata, destinata alle cooperative, si faranno bandi dedicati, per la sovvenzionata sarà il Comune a scegliere chi ne avrà diritto perché – come ha chiarito l’architetto Giannì - "la Bagnolifutura non è una società immobiliare ma un braccio tecnico del Comune”.
Tra il pubblico presenti anche molti cittadini e Hubler ha dichiarato che la Bagnolifutura è lieta di partecipare, anche in futuro, ad incontri pubblici per aggiornare tutta la popolazione in maniera trasparente e democratica, per illustrare compiutamente, passo dopo passo, lo stato di avanzamento delle attività. “Perché – ha concluso Hubler - è vero che in passato su Bagnoli ci sono stati molti ritardi ma ora le cose si stanno facendo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
Luca Napolano
