Bagnolifutura

09 | 02 | 2012

Il Grande Progetto Bagnoli è il primo a partire in Italia

TERRITORIO | Bagnolifutura informa -newsletter gennaio 2010 n.54

La formula giusta per “Ripensare le città” – titolo del convegno svoltosi il 15 dicembre scorso presso il Pico-Palazzo dell’innovazione e della conoscenza – sembra essere stata riconosciuta da tutti in un coordinamento che permetta ai soggetti coinvolti di agire su due livelli: operare per se stessi e secondo i propri criteri, ma facendo riferimento a una griglia comune che uniformi gli interventi. Più in concreto, si sta parlando di usufruire dei fondi POR nella maniera migliore, e di realizzare con quei fondi dei progetti che rendano le città campane (per adesso quelle medie, intorno ai 50.000 abitanti; insieme a Napoli naturalmente) non solo più vivibili e più organizzate, ma anche in un certo senso affini. Questo chiaramente senza perdere le loro peculiarità, però facendo ricorso a dei “parametri” che consentano ai cittadini di muoversi in contesti e strutture riconoscibili da più punti di vista. Quello del territorio certamente: urbanistico, ambientale, dei trasporti; ma anche quello della trasparenza, della macchina amministrativa, per dirla più semplicemente dei siti internet degli enti pubblici, della modulistica, pure dei software alla fine dei conti. È anche per questo che all’incontro, al quale hanno aderito i rappresentanti di tante delle parti in causa, gli interventi degli assessori regionali Gabriella Cundari (Urbanistica, Politiche del territorio) e Nicola Mazzocca (Università, Ricerca Scientifica, Innovazione Tecnologica) sono apparsi quasi complementari, facendo entrambi riferimento a una integrazione tra progetti che faccia crescere le città e i loro rapporti con i cittadini seguendo norme e piani regolatori ben definiti.
Coordinati da Paolo Leon – che ha poi chiuso i lavori in pratica riaprendoli per il futuro, dal momento che il dibattito è vivace e per nulla esaurito, e chiedendosi se le amministrazioni abbiano davvero già assorbito la portata e i parametri dei cambiamenti in atto –, hanno partecipato anche Carlo Neri, coordinatore dell'autorità di gestione del programma operativo Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale); e Maria Adinolfi, responsabile coordinamento Fse (Fondo Sociale Europeo), che ha anche sottolineato come i cittadini siano spesso maldisposti a spostarsi (per vivere e/o lavorare) anche a causa della percezione non chiara dei luoghi dove andranno, e come tale percezione possa invece divenire rassicurante se questo progetto di coordinamento sarà portato a termine. C’erano ancora: l’ingegnere Sergio Negro, in vece dell’assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta; Mario Raffa, assessore del Comune di Napoli per lo Sviluppo, la Ricerca e l’Innovazione; l’assessore alla Qualità del disegno urbano di Cava de’ Tirreni Rossana Lamberti; il presidente del Tavolo regionale di Partenariato economico e sociale Mario De Biase; Leopoldo Spedaliere, presidente del CdA di Tess – società che svolge un importante ruolo di collegamento tra comuni e amministrazioni coinvolti nel progetto. Era ospite anche il presidente di Bagnolifutura Rocco Papa, che ha illustrato come la società abbia utilizzato e utilizzi i fondi POR per realizzare parte dei progetti che gestisce, e come interpreti tali programmi. Ha inoltre sottolineato come anche attraverso la valorizzazione immobiliare si possa e si debba costruire la città pubblica. Infine, dopo aver raccontato successi e difficoltà della trasformazione di Bagnoli, ha concluso il proprio intervento annunciando che i lavori per il Parco Urbano erano iniziati sebbene la Commissione Europea non avesse ancora concesso il finanziamento. Dev’essere stato di buon auspicio, se pochi minuti dopo è arrivata la notizia che quel finanziamento era finalmente stato approvato. Annuncio in diretta, dunque, per la realizzazione del primo lotto del Parco – primo progetto presentato a Bruxelles dalla Regione Campania, e incluso nella programmazione 2007-2013.

Benedetta Palmieri