Il Forum delle Culture che si terrà a Napoli nel 2013 non è solo un evento in sé, ma anche uno sprone, un pretesto, un’occasione per la città. “Non l’occasione, ma un’occasione importante” – ci ha tenuto a precisare l’assessore Nicola Oddati, durante l’incontro tenutosi l’11 gennaio scorso presso il Centro Congressi Federico II (già facoltà di Economia e Commercio). L’incontro in questione può essere in qualche modo considerato un’apertura dei lavori, poiché si è entrati decisamente nel vivo dell’organizzazione. Così, agli interventi dell’assessore Oddati e del presidente Antonio Bassolino, si sono aggiunti i tanti contributi di operatori della cultura, artisti, cittadini. Ognuno ha potuto esprimere dubbi e speranze riguardo alla manifestazione, offrire la propria collaborazione per realizzarla, “candidarsi” a far parte del programma che animerà Napoli nei 101 giorni dell’evento. Evento che tra l’altro, è notizia recentissima, avrà tra i testimonial Pat Metheny, uno dei più grandi chitarristi del mondo.
Bassolino ha lanciato la proposta, ben accolta da tutti, di programmare degli incontri periodici, perché si possa volta per volta fare il punto della situazione, aggiornare i risultati ottenuti, aggiustare il tiro ove si rivelasse necessario. Oddati, per parte sua, ha puntato molto sull’importanza dei temi proposti dal Forum (pace, conoscenza, diversità culturale e sviluppo sostenibile) e sui mezzi per rappresentarli (occasioni di dialogo, espressioni culturali, esposizioni). Entrambi hanno poi speso parole importanti per Bagnoli, che sarà sede privilegiata della manifestazione, confidando nel Forum come occasione anche per il quartiere e per l’imponente opera di trasformazione che la Bagnolifutura sta portando a termine. Inoltre, Oddati ha sottolineato come la destinazione di Bagnoli quale “modello produttivo immateriale” ne faccia davvero il luogo più adatto ad accogliere un evento le cui valenze culturali, turistiche e più largamente sociali sono indiscusse.
Benedetta Palmieri