Cento anni di impegno solidale, di attività sindacale, ma anche di sport, cultura, politica ed eventi. Cento anni, soprattutto, legati all’Italsider di Bagnoli, alla quale è anche sopravvissuto: protagonista di questo importante centenario è il Circolo Ilva Bagnoli.
Nato nel 1909, assieme alla prima colata dell’altoforno, il circolo vide la luce come Società di Mutuo Soccorso Ilva, con il meritevole scopo di garantire forme di assistenzialismo e di promuovere l’aggregazione tra gli operai. Nello stesso anno, grazie all’appassionata volontà di alcuni dipendenti della fabbrica, nasce anche la squadra della Bagnolese. In qualche modo le due società, quella calcistica e quella di mutuo soccorso, sono le due anime da cui si genererà poi il Circolo Ilva.
Diverse sono state le denominazioni attraverso cui è passato, e tante sono state le attività di più generi che il circolo ha promosso o sostenuto. Quelle sportive, che lo videro raccogliere soprattutto negli anni Trenta grandi soddisfazioni a livello agonistico in varie discipline: canottaggio in primis (del resto a un certo punto la società aveva assunto il nome di Circolo Canottieri Ilva), e poi ginnastica, ciclismo, scherma.
E quelle importantissime di sostegno sociale: istruzione degli operai, colonie marine dedicate ai figli dei dipendenti più bisognosi, e la gestione di strutture che – pur avvalendosi di canali ricreativi – contribuivano alla nascita di quella identità e di quella cultura operaie che hanno segnato profondamente la Fabbrica e con lei il quartiere di Bagnoli. Ci riferiamo a esperienze come i Filodrammatici dell’Ilva, o lo storico cinema Ferropoli.
Il circolo ha sostenuto in questi cento anni il confronto con fascismo, si è dedicato agli operai e alle loro famiglie, ha retto al colpo della chiusura dell’Italsider – trovando addirittura in questo accadimento nuova linfa per le lotte dei pensionati dell’Ilva e dei dipendenti della Bagnoli S.p.A., volte alla tutela del patrimonio del suo passato e che troveranno l’appoggio di tanti.
È giusto dunque che si sia regalato un festeggiamento adeguato, con una serie di eventi tra i quali una mostra filatelica, e due convegni sul tema Bagnoli tra passato e futuro: “La classe operaia dell'Ilva Italsider di Bagnoli nel novecento napoletano e nazionale tra storia e tradizione”, incentrato sulla storia e il significato delle gloriose lotte operaie dell’ex colosso siderurgico, al quale ha partecipato anche Antonio Bassolino; e“Le prospettive della plaga di Bagnoli nell'immediato futuro”, durante il quale è stato analizzato lo sviluppo dell’area di Bagnoli. A questo secondo, moderati da Procolo Mirabella, hanno preso parte tra gli altri il presidente di Bagnolifutura Rocco Papa, il direttore generale Mario Hübler, il vicesindaco Sabatino Santangelo, e naturalmente il presidente del circolo Guglielmo Santoro. E se ogni intervento ha messo in luce diversi aspetti della vita del circolo, ma anche dell’attuale lavoro di trasformazione che si svolge a Bagnoli, e della storia dell’Italsider, tutti hanno però speso parole affettuose e d’encomio per il lavoro e la dedizione di Santoro. Ma i festeggiamenti non terminano ancora: sono in arrivo l’undicesima edizione della Coppa Nisida, che vedrà esibizioni di lotta libera e di calcetto, mostre, ed eventi di diverso genere, e infine la presentazione del libro Circolo ILVA Bagnoli - 100 anni. Bagnoli tra passato e futuro, edito da Liguori con il sostegno della Regione Campania e del Banco di Napoli, e realizzato con testi di Aurelia del Vecchio e ricerche di Lino D'Antonio, Biagio Avolio, Roberto Fournier.
Benedetta palmieri
