Il 13 marzo scorso, presso l’Università Suor Orsola Benincasa, è stato presentato in anteprima nazionale “Il cuore e l’acciaio”. Il documentario, realizzato da Aldo Zappalà per “La storia siamo noi”, in onda su Rai Tre, è un excursus attraverso le alterne e talvolta controverse vicende dell’Italsider. Con l’ausilio di vecchi filmati e nuove interviste, Zappalà ne racconta la vita produttiva, ma anche l’importanza vitale per i propri operai, l’impatto sul quartiere di Bagnoli, le vicende economiche, così come gli equilibri politici che in qualche modo le si mossero intorno. Dell’arco di tempo che va dagli inizi del Novecento al 1991, anno di chiusura dello stabilimento, non sono trascurati i momenti di tensione né le soddisfazioni. E nemmeno aneddoti che riescono, pur nella loro amarezza, a strappare un sorriso.
All’incontro, moderato da Massimo Milone, hanno preso parte e portato il proprio contributo personaggi che in qualche modo di quella esperienza sono stati artefici o spettatori. Il vicesindaco Sabatino Santangelo che, oltre a reggere anche l’assessorato all’urbanistica, è stato presidente della Bagnolifutura, e che ha quindi fatto luce su alcuni passaggi cruciali e difficoltosi della trasformazione di Bagnoli. Il senatore Gianni De Michelis, protagonista di uno dei periodi più difficili e di una delle assemblee più calde della storia dell’Italsider. E ancora, il ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi, Piero Corsini di Rai Educational, e il professor Domenico De Masi, che ha analizzato dal punto di vista sociologico l’impatto della Fabbrica nella realtà napoletana, ma anche quello della sua chiusura e della successiva difficoltà ad adeguarsi a forme produttive più moderne.
Benedetta Palmieri

Presentazione documentario