La vicenda riguardante i fondi per la realizzazione dei Napoli Studios ha avuto un’evoluzione imprevista, fatta di dichiarazioni e contro-dichiarazioni frenetiche, conferme e smentite. Tutto è iniziato il 23 febbraio scorso, quando il vicesindaco Sabatino Santangelo, durante l’audizione in commissione di vigilanza sulla Bagnolifutura, ha reso noto che la Regione Campania aveva deciso di destinare ad altri progetti i soldi che servivano appunto a trasformare l’ex Officina Meccanica negli Studios. Da quel momento è stato tutto un rincorrersi, smentirsi e contrapporsi di voci e posizioni. L’assessore al Turismo Claudio Velardi ha confermato la notizia, adducendo come ragione la finalità non turistica degli Studios, e provocando lo sconcerto del Comune, la delusione della Bagnolifutura, le reazioni varie della gente e di imprenditori, studiosi e politici. Tra queste reazioni, fondamentali sono state quelle del presidente della Regione Antonio Bassolino e dell’assessore alle Attività produttive Andrea Cozzolino, che hanno capovolto il dietrofront precedente. L’escamotage potrebbe essere quello di considerare i Napoli Studios non più un attrattore turistico, quanto piuttosto un’infrastruttura per le attività produttive, e finanziarli dunque con fondi Paser. Ciò perché la Regione è fermamente intenzionata a non rinunciare al progetto. I 22,5 milioni necessari per far partire l’iniziativa sono stati stanziati in una delle ultime riunione della giunta regionale. Ed entro un mese e mezzo il cantiere potrà finalmente aprire.
Benedetta Palmieri
