Quando si parla di amianto, o più genericamente di inquinamento ambientale, il livello di attenzione e di preoccupazione subisce, inevitabilmente quanto giustamente, un’impennata. E proprio perché siamo tutti consapevoli di quanto importante e delicato sia questo argomento, e perché a tutti preme di tutelare la salute delle persone e la sanità dei luoghi, ci sembra opportuno far conoscere le modalità di controllo dell’area sottoposta a bonifica, nonché evidentemente quelle di tutela di chi ci lavora o vive nelle zone limitrofe.
Per quanto riguarda più precisamente la bonifica dell’area Eternit è stato garantito il monitoraggio ambientale delle fibre aerodisperse nelle aree circostanti il cantiere di bonifica, al fine di individuare tempestivamente un'eventuale diffusione di fibre di amianto nelle aree incontaminate. Tale monitoraggio viene eseguito quotidianamente, dall'inizio delle operazioni di movimentazione dell'amianto fino alle pulizie finali.
Ad essere tenuti sotto controllo in modo particolare, oltre alle suddette zone incontaminate e limitrofe, sono l’uscita del tunnel di decontaminazione e il locale incontaminato dello spogliatoio.
Inoltre, vengono effettuati controlli sporadici all'uscita degli estrattori, all'interno dell'area di lavoro, e durante la movimentazione dei materiali.
Tra l’altro, per garantire una maggior sicurezza, i livelli di guardia sono due.
Uno di preallarme, per far scattare il quale è sufficiente che venga rilevata una netta tendenza verso l’aumento della concentrazione di fibre aerodisperse, successivamente al quale si procede alla sigillatura di eventuali montacarichi (divieto di entrata e di uscita), alla sospensione delle attività in cantiere e alla raccolta di tutto il materiale rimosso, all’ispezione delle barriere di confinamento, alla nebulizzazione all'interno e all'esterno del cantiere, alla pulizia dell’impianto di decontaminazione, al monitoraggio.
E uno di vero e proprio allarme, che scatta quando la concentrazione di fibre aerodisperse supera il valore di 50 fibre per litro; le procedure successive all’eventuale allarme (mai verificatosi sino ad oggi nell’area Eternit) sono le stesse previste per lo stato di preallarme, più la comunicazione immediata all'autorità competente (ASL), la sigillatura dell’ingresso dell’impianto di decontaminazione, l’accensione dell’estrattore nella zona esterna, la nebulizzazione con soluzione incollante nella zona esterna, la pulizia delle pareti e del pavimento ad umido con idonei materiali, il monitoraggio.
Tali norme di controllo ci sembrano adeguate a garantire la sicurezza, nonché doveros;e doveroso ci sembra anche renderle note allo scopo di rassicurare la cittadinanza sulla correttezza delle operazioni di bonifica svolte nell’area della Bagnolifutura.
Benedetta Palmieri