26 gennaio 2012
Alcuni cittadini si sono fatti promotori di un’iniziativa per comprendere – e soprattutto sbloccare – la situazione del Parco dello Sport. Tale iniziativa prevede l’organizzazione di un incontro pubblico presso la X Municiplità di Bagnoli-Fuorigrotta ai primi di febbraio, e la raccolta di firme a sostegno dell’appello che riportiamo di seguito.
A
Assessorato allo Sport Politiche Giovanili
Pari opportunità e Politiche Familiari
Dr Giuseppina Tommasielli
Il Parco dello Sport previsto dal piano regolatore di Bagnoli Futura
in Via Leonardo Cattolica.
Cavalleggeri D’Aosta è un quartiere popolare che non dispone di aree verdi
pubbliche attrezzate per attività sportive e ricreative.
Da diversi anni i cittadini attendono che venga aperto lo spazio destinato a
Parco dello Sport in V.L.Cattolica questa esigenza diventa sempre più
impellente perchè sul territorio non esistono spazi vita di cui possono
disporre tutti i cittadini.I lavori di costruzione del Parco sono stati bloccati
dal settembre 2010 dalla regione Campania per mancanza di erogazione
dei fondi destinati alla realizzazione del progetto.
Da ricordare che il progetto iniziato nel 2007 si sarebbe dovuto concludere
già dal 2008 le date non sono state rispettate e il blocco improvviso dei
lavori costituisce un rischio serio per le strutture esistenti esposte al
degrado e ad atti vandalici.
Mentre la cittadinanza soffre di mancanza di spazi verdi dove potere
liberamente praticare delle attività fisiche e sportive paradossalmente la
decadenza e lo spreco di tempo e di denaro è l’unica cosa a cui si può
assistere senza potere intervenire,per fermare questo scempio.
Per contrastare questa situazione di immobilismo chiediamo al Sindaco
L.De Magistris e agli Assessorati di competenza che il tempo perso fino ad
oggi venga recuperato per fare in modo che il Parco dello Sport si
trasformi in una realtà concreta e viva e ridare una prospettiva di
rinnovamento e rinascita al quartiere Cavalleggeri D’Aosta e al territorio.
Si avanza l’istanza di creare un Osservatorio Cittadino per la ripresa dei
lavori del Parco dello Sport composto dal Comune di Napoli,Bagnoli
Futura e la cittadinanza attiva per attivare l’apertura in breve tempo
dell’area verde pubblica.
Eliana Esposito
Associazione Campolibero
Napoli,20 Dicembre 2011
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13 dicembre 2011
Purtroppo, devo constatare con grande rammarico che tutti i componenti della Bagnolifutura (medioevale) sono una massa di incompetenti. Chi ha controllato quello che accadeva in quella area? Per anni è stata data in pasto ai cannibali della camorra e del malgoverno.
Ho sempre in mente una scena dove dopo l’accecamento del figlio, quando alla madre le si chiedeva: “Signora, cosa vuole per suo figlio?”, la risposta era solo una: “Voglio gli occhi”.
Volevo la mia Bagnoli. Le speranze erano tante. Ma ad oggi solo veleno.
Spero che un giorno i miei figli possano riavere gli occhi.
Saluti A.F.
Gentile signore, il suo intervento è più che altro uno sfogo, la colorita rappresentazione di una delusione – che in parte vogliamo anche accogliere e comprendere – per il non poter ancora usufruire di tutta l’area del progetto di Bagnoli. Questo non ci impedisce però di notare che le sue accuse sono molto generiche, e spaziano in tempi e campi che si confondono e insieme confondono le idee. Allo stesso modo, le critiche ai “componenti della Bagnolifutura”: tante persone lavorano in più settori e a più livelli per la realizzazione del Piano.
A ogni modo, quello che possiamo fare perché riacquisti un po’ di fiducia è raccontarle come stanno le cose.
Saprà certamente che, per quanto riguarda Bagnoli HUB, l’Auditorium è una struttura oramai aperta e funzionante, nella quale si sono svolti già molti eventi. E vicine all’apertura sono la Caffetteria, il Centro benessere e il parcheggio.
Per quanto riguarda il Parco dello Sport, è anch’esso a un passo dall’essere ultimato, ma il cantiere è stato sospeso con il blocco dei fondi da parte della Regione.
Pochi giorni fa la giunta regionale ha approvato lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione stessa e la Bagnolifutura, passo indispensabile per sbloccare la prima tranche dei 76 milioni di euro del Grande progetto Bagnoli, destinati in parte al primo lotto del Parco urbano, in parte alla costruzione delle infrastrutture e dei sottoservizi dell’area. Ciò chiaramente non cambia il fatto che per circa un anno si è dovuto fermare tutto, e che il denaro che arriverà adesso è comunque vincolato ad alcune opere; ma, soprattutto, che ci sono dei tempi tecnici perché i soldi arrivino materialmente. Con questi soldi comunque potremo terminare la costruzione della strada, oggi ferma a metà, che porta dai piedi del Pontile nord a Bagnoli HUB, con una deviazione verso l’Acquario Tematico; ciò consentirà di aprire sia il parcheggio da 600 posti auto sia l’Acquario, terminato da tempo.
Ancora: sempre bloccato (pur se a un differente stadio di realizzazione) per mancanza di fondi è il cantiere per i Napoli Studios.
Per quanto riguarda la bonifica, ad oggi sono stati bonificati i due terzi dell’area di 200 ettari di proprietà della Bagnolifutura. Ma si attendono alcune certificazioni, così come ad esempio per l’Acquario tematico – dove i lavori sono a ogni modo conclusi.
Se poi il suo malcontento è stato sollecitato dalle vicende legate alla Coppa America, e dunque alla colmata, non possiamo far altro che ribadire che le aree a mare non sono di competenza di Bagnolifutura – dunque, tutto quello che viene o non viene fatto a quel riguardo, non dipende dalla società.
Nella speranza che possa riconciliarsi con quest’area, le porgiamo cordiali saluti.
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23 novembre 2011
La lettera apparsa oggi su Repubblica è una considerazione – pacata ma decisa – del presidente della società Riccardo Marone sull’ultima polemica intorno a Bagnoli. Ossia quella sulla torre del Pta che dovrebbe sorgere nell’area. La circostanza si presta poi anche a essere escamotage per uno sguardo più ampio sulla situazione in cui a Bagnoli si opera.
Marone sottolinea tutte le anomalie di una storia che vede persino le polemiche contraddirsi e intralciarsi le une con le altre; così come gli sembra che nella contingenza si contraddicano gli ambientalisti, criticando scelte già sostenute nel passato da altri sostenitori dell’ambiente.
Ma conviene leggere direttamente le sue parole.
Lettera di Marone a Repubblica
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10 novembre 2011
Technology Biz è stata la manifestazione giusta per, in un certo senso inaugurare, ma soprattutto svelare le potenzialità degli spazi multifunzionali ed espositivi di Bagnoli HUB. Ne ha infatti colto e messo in risalto la versatilità e le possibilità di utilizzo, mettendole al proprio servizio.
A meglio comprendere ciò cui si sta facendo riferimento servirà la piantina sottostante (e qualche altra immaagine), nella quale si vede come gli organizzatori della manifestazione – dedicata all’innovazione e svoltasi l’8 e il 9 di questo mese – hanno addirittura rinominato per l’occasione alcuni spazi, “ricreando” i luoghi di cui avevano bisogno e caratterizzandoli per differenti esigenze. Così l’Auditorium, l’Agorà, il Ginnasio, l’Accademia e il Simposio.
Del resto, è esattamente questo lo spirito di Bagnoli HUB: essere un universo mutevole, vario e suscettibile di rivisitazioni d’uso. Gli spazi indoor si articolano in una sala principale (1.000 mq ca) e in altre più piccole; la sala espositiva ha una pianta libera che consente un’ampia possibilità di articolazione delle superfici, ed è collegata all’Auditorium attraverso il foyer – pur rimanendo funzionalmente indipendente da questo nel caso si svolgessero eventi diversi in contemporanea. Inoltre, sono già previsti guardaroba, reception e altri locali di servizio, come le salette per riunioni e meeting. Ma informazioni più approfondite sulla struttura si possono trovare sul sito dedicato www.bagnolihub.it
Al principio di questo articolo si è detto che si è trattato di una sorta di inaugurazione, perché – mentre l’Auditorium è già da mesi sede di numerose iniziative – è adesso che gli spazi multifunzionali stanno cominciando davvero a vivere, proponendosi così come un nuovo, importante centro di servizi al turismo di Napoli. Un centro destinato al benessere, alla cultura, allo svago e all’intrattenimento.
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4 maggio 2011
Buongiorno, Come è possibile leggere dai giornali che vengono sbloccati fondi per il parco urbano, cantiere non ancora aperto, quando altri cantieri attendono soldi per l’apertura al pubblico ed altri come gli Studios che vengono sospesi dopo più di un anno dalla sua apertura per fondi bloccati o mancanti. E perchè questo si viene a sapere solo dopo che i lavori sono iniziati.
Questo provoca soltanto un ennesimo spreco di danaro pubblico, poichè quando riprenderanno i lavori, e se riprenderanno, ci sarà sicuramente un aggravio di spesa, questo sempre a danno per i contribuenti.
Per non parlare poi dei lavoratori sbattuti a casa (vedi Sled e Studios) senza nessuna garanzia.
Ma poi mi chiedo come è possibile che nella Bagnolifutura ci siano tanti giovani a gestire soldi pubblici. Va bene il nuovo che avanza, ma l’importante che il nuovo faccia meglio del vecchio e non ci siano persone inutili che girano dalla mattina alla sera all’interno dell’immensa area senza fare nulla, anzi consumano pure.
Gentile lettore,
il quesito che lei pone nella prima parte della sua lettera andrebbe rivolto alla Regione Campania, che ha congelato i fondi proprio quando le opere pubbliche in via di realizzazione nell’area di proprietà della Bagnolifutura erano ormai giunte alle ultime battute, come le immagini fotografiche e le riprese televisive hanno più volte testimoniato. Si tratta di risorse europee, che al 50% sono stanziate da Bruxelles e per l’altra metà debbono essere cofinanziate al 35% dallo Stato nazionale e al 15% dalla Regione. Qualche giorno fa il Presidente Caldoro ha annunziato che la Regione è ora pronta a sbloccare i fondi: è auspicabile, come tutti gli assessori venuti in visita a Bagnoli hanno promesso, che ciò avvenga nel più breve tempo possibile. Anche perchè, finchè il flusso dei finanziamenti è proseguito senza intoppi, i lavori sono andati avanti senza perdere tempo e le opere erano sul punto di essere inaugurate e aperte al pubblico. Il fatto che siano stati sbloccati subito i fondi per il parco urbano è solo la conseguenza del fatto che tale finanziamento, insieme con quello che riguarda la realizzazione delle infrastrutture nell’area, rientra tra i Grandi Progetti presentati o da presentare all’unione europea che la Regione ha deciso di riavviare per primi onde evitare di perdere risorse comunitarie. Anche se, è giusto sottolinearlo, fino a oggi ancora non è stato approvato il decreto regionale di assegnazione di dette risorse, per cui fino a quel momento i lavori non potranno partire. Non c’è alcun dubbio che un’opera pubblica abbia bisogno di costante manutenzione ma questo possiamo assicurarle che è avvenuto per le nostre opere, grazie anche al fatto che quelle sospese a Bagnoli si trovano all’interno di un’area protetta e vigilata. Per cui non ci saranno ulteriori aggravi di spesa per i cittadini.
Il fatto che ci siano tanti giovani che lavorano a Bagnolifutura riteniamo sia un fatto positivo e non negativo, in una fase nella quale si dice a ragione che ragazzi e ragazze non riescono a trovare lavoro, in particolare a Napoli. La nostra è una società molto giovane, con personale altamente qualificato e con molte donne impegnate nei diversi progetti di sviluppo. Lei sa bene che la qualità del lavoro non è certo dovuta all’anzianità, anzi in molti casi proprio le energie più giovani sono in grado di dare un maggior contributo alle aziende dove operano perchè hanno più entusiasmo e hanno da poco terminato il naturale percorso di formazione professionale, nel nostro caso soprattutto universitaria.
Distinti saluti
L’ufficio comunicazione
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28 febbraio 2011
Salve,
potrei chiedere la cortesia di ripristinare almeno una delle tre fontanelle che si trovano sul pontile, e che non erogano acqua già da qualche mese? Dissentendo sulla gestione generale della struttura, alquanto provvisoria anche per quanto riguarda la sorveglianza, che resta barricata nel gabbiotto buona parte del tempo, vi ricordo che siamo in prossimità della bella stagione, e noi utenti, che paghiamo le tasse, vorremmo, in caso di bisogno, poter bere. E’ chiedere troppo?
Spero che questo mio sfogo, abbia un riscontro, per potermi qualche volta ricredere.
Saluti
Gentile signora,
capisco lo sfogo ma il fatto che un cittadino paga le tasse non comporta automaticamente che beni di proprietà pubblica, come sono appunto le fontanelle sul pontile di Bagnoli, possano essere più volte e continuamente vandalizzate dai fruitori della passeggiata a mare. Purtroppo l’incuria e i continui e persistenti atti vandalici commessi da alcuni frequentatori del pontile che si comportano in questo modo verso i beni della collettività sono così diffusi che lasciano anche noi allibiti. In ogni caso le posso fin d’ora assicurare che per la bella stagione le fontanine saranno nuovamente funzionanti. Peraltro, la proprietà del pontile non è della Bagnolifutura ma dell’Autorità Portuale, la nostra società ha solo la gestione dell’opera che già, come può immaginare, è estremamente onerosa.
La ringrazio dell’attenzione.
Il Portavoce della Bagnolifutura
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7 febbraio 2011
Salve, volevo alcune informazioni.
1) So della realizzazione di un centro benessere, volevo sapere se è già stato dato in gestione, se sì a quale azienda? altrimenti, cosa posso fare e quali requisiti debbo avere per poter prenderlo in gestione.
2) Volevo sapere se è possibile aprire un’attività propria, un bar, un’edicola o altro all’interno di questo Parco, non so come chiamarlo; se sì, volevo sapere se gli edifici vuoti sono già presenti o bisognerebbe fare la costruzione da me.
3) Infine, a chi posso inviare un curriculum?
Gentile signora, cercheremo di rispondere in ordine e in maniera chiara alle sue richieste.
1) Il centro benessere è stato realizzato e già dato in gestione. Risulta dunque superfluo elencare gli eventuali requisiti per partecipare alla gara.
2) Il Parco si chiama esattamente Parco Urbano, quindi può chiamarlo così. A seconda delle aree tematiche in cui è divisa la zona in trasformazione, alcune saranno corredate di strutture realizzate dalla Bagnolifutura, altre vedranno protagonisti i privati, che si faranno carico anche della costruzione degli immobili – i progetti dei quali sono a ogni modo vincolati dal Piano Urbanistico Attuativo.
3) Al momento la Bagnolifutura non ha in programma assunzioni, comunque se vuole può inviare il suo curriculum a: Bagnolifutura – Ufficio Risorse Umane, via E. Cocchia 28, 80124 Napoli.
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18 gennaio 2011
Non riuscendo ad ottenere da alcuno informazioni, scrivo direttamente a Voi per notizie relative all’apertura della pista di pattinaggio, se si conosce la data, la società sportiva che gestirà l’impianto nonché se è prevista anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio.
Certa di una vostra cortese e sollecita risposta, resto in attesa.
Il cantiere del Parco dello Sport, ormai quasi terminato, è sospeso perché la Regione non eroga i fondi assegnati. La gara per la gestione è stata affidata alla Soccer Club Colli Aminei, appena l’opera sarà stata collaudata potrà essere aperta al pubblico. Tra le diverse discipline che si potranno praticare all’interno del Parco dello Sport è previsto anche il pattinaggio sul ghiaccio.
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23 novembre 2010
Salve. Vorrei chiedere se ci sono ulteriori sviluppi per i cantieri. A che punto sono? Si va avanti? Gli aggiornamenti sono fermi a luglio. Cosa vuol dire, che non si è fatto niente?
Gentile utente
La situazione dei cantieri a novembre è la seguente:
Alla Porta del Parco sono state collaudate la Caffetteria e l’Auditorium: quest’ultimo è stato aperto al pubblico. E’ in corso il collaudo il resto della struttura, Centro Benessere e parcheggio.
il cantiere del Parco dello Sport, ormai quasi terminato, è sospeso perché la Regione non eroga i fondi assegnati.
All’Acquario Tematico sono conclusi i lavori di recupero e riuso degli edifici e i lavori di bonifica delle aree esterne, si attende la certificazione di avvenuta bonifica da parte della Provincia. A seguire occorrono 75 giorni per completare i lavori di piantumazione e pavimentazione.
Il cantiere dei Napoli Studios ha raggiunto uno stato di realizzazione del 15% circa.
Infine, il cantiere per la realizzazione del primo lotto di infrastrutture, costituito dalla nuova strada parallela a via Nuova Bagnoli, registra uno stato di avanzamento pari alla metà dell’opera. Ma è attualmente sospeso perché la Regione deve sbloccare la delibera di finanziamento, congelata.
Cordiali saluti
L’ufficio comunicazione
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25 ottobre 2010
Salve, sono molto interessato a sapere se nel vostro centro c’è una palestra, e quanto costa.
Saluti e grazie anticipatamente per la risposta.
Gentile signore,
all’interno della Porta del Parco c’è, sì, una zona fitness – che si trova all’interno del grande centro benessere. Per quanto riguarda però la possibilità di usufruirne – e di conseguenza per ciò che concerne i costi – dipenderà tutto dalla società che ha preso in gestione il centro benessere.
La ringraziamo per l’attenzione.
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